sabato 14 gennaio 2012

Sherlock-Una serie che "Oh non avrei mai creduto"..

Parliamo oggi di Sherlock,una serie tv un pò fuori dagli odierni schemi classici del panorama seriale mondiale.Arrivata al tuo orecchio circa un anno fa,e fino all'altra sera colpevolmente snobbata, decidi che era il momento di tastare con mano di cosa trattasse effettivamente. Ne avevi comunque sentito parlare molto bene in giro per internet ma, siccome San Tommaso ha preso lezioni di diffidenza da te, aspetti sempre un pò prima di farti prendere dall'entusiasmo. Scopriamo quindi il mondo di "Sherlock"...

La prima cosa che ti sorprende è che la prima serie è composta solo da 3 episodi..cioè una miseria se confrontata alle altre(una serie tv standard dura circa una ventina ,ma negli ultimi anni gli episodi stanno progressivamente diminuendo)ma almeno durano circa un'oretta e mezza a puntata (e alla fine è come vedere un film). La seconda cosa(non ti sei informato prima minimamente, neanche su santa wikipedia)ti spiazza un attimo:inizi la prima puntata  e dopo 10 minuti i due protagonisti si presentano come John Watson e Sherlock Holmes e i due si ritrovano a coabitare al 221 B di Baker Street. Allora,fermi un attimo. C'è qualcosa che non mi torna. Siccome non riesci a vedere niente in modo rilassato ma devi farti sempre mille domande, parti con un pistolotto filosofico/esistenziale in cui ti chiedi se i due siano solo fortuitamente omonimi(altamente improbabile) o se più realisticamente,essendo un riadattamento in chiave moderna,l'universo letterario di Conan Doyle in questa serie non esista per niente. "La seconda che hai detto",risposta esatta,hai vinto un pupazzo a tua scelta
Ok dai,risolto questo dubbio puoi procedere tranquillo. In sostanza la serie è una gran figata (si può dire?) perchè se non si è puristi del tradizionale Sherlock Holmes (che solo quello esiste oh) ti puoi godere le avvincenti storie del "dinamico duo"(no,forse quello stava a Gotham City,pardon). Ogni puntata è davvero coinvolgente,e tutto è giocato sul semplice fatto che SI,è Sherlock Holmes,in tutti i suoi pregi e difetti,ma solo catapultato nel 21°secolo. Le tecniche moderne sono le armi dell'investigatore che non ha lente e pipa ma usa l' I-Phone ed internet,abbinando il tutto a capacità intellettuali ed intuitive fuori dal comune. I protagonisti sono
Benedict Cumberbatch nella parte di Sherlock Holmes
soprendentemente bravo in questo ruolo è completamente diverso dall'immagine che un pò tutti ci siamo fatti vedendo i film con Robert Downey Junior,piacione e prima donna (ma con ogni merito voglio dire). Il suo,quello della serie intendo,è uno Sherlock forse più vicino all'originale:alto,emaciato,dinoccolato,sociopatico ma genio assoluto,una mente talmente vicina a quella del cattivo di turno che in lui emerge quel lato oscuro che nel film rimane forse sopito,quell'immedesimarsi talmente tanto nel caso e nell'omicida da raggiungere l'ammirazione per le sue gesta,sperando in nuovi casi con morti,contusi e feriti,solo per poter essere parte di un macabro gioco al quale non può dire proprio di no.
Nella parte di Watson,invece,troviamo Martin Freeman

bravissimo anche lui a rendere il lato "militare" del personaggio Watson(nel film troppo alle prese a tenere a bada Sherlock dalle sue follie e impegnato a mantenere la serità di un uomo che sta per sposarsi) Composto ed ordinato sembra un uomo qualunque ma non riesce a negarsi l'ebbrezza di situazioni ad alto rischio. Reduce dalla guerra in Afghanistan,torna a casa menomato fisicamente ma soprattutto mentalmente. Sarà proprio Sherlock a scavare dentro di lui facendogli affrontare il proprio lato oscuro. Tra l'altro Freeman interpreterà Bilbo Baggins ne "Lo Hobbit",l'atteso prequel del Signore degli Anelli (quindi proprio un cretino non deve essere,diciamolo dai)

Da aggiundere che nella serie non poteva mancare l'arcinemico dell'investigatore,il diabolico Moriarty,così come tutti i personaggi storici dei romanzi di Conan Doyle,come il fratello Mycroft e Irene Adler. Domani 15 gennaio andrà in onda l'ultimo episodio della seconda serie (anche questa composta da soli 3,corposi,episodi) e visto il successo di pubblico potrebbe essercene una terza,a meno di sconvolgimenti finali nell'ultimo episodio. Che dire,una serie che per tanti motivi ti affascina e cattura anche grazie alla regia e alle musiche "canoniche" di Holmes,che fungono quasi da cordone ombelicale con le interpretazioni più vecchie e classiche se così possiamo definirle. Vedetelo e non ve ne pentirete(anche se ti ha tolto preziose ore di sonno,ma ne è valsa anche la pena in fondo).
"IL MIO E' UN SI "
Au Revoir!!













2 commenti:

  1. E' bellissimo sono completamente daccordo con te e complimenti per questo blog, l'ho appena scoperto e gia lo adoro!

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  2. Grazie mille,quando domineremo il mondo mi ricorderò delle tue belle parole :D

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